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Andamento di fine e inizio anno

Andamenti di fine e inizio annoDicembre 2012. E' un finale pirotecnico per Piazza Affari, che sfrutta al meglio quest'ultima settimana dell'anno per risollevarsi da un 2012 non particolarmente entusiasmante.
L'indice Ftse Mib registra un buon +2,67% a 16.333 punti, che permette di chiudere il conto del 2012 con un +8%.

L'andamento in questi pochi giorni di contrattazione e la riduzione dei volumi di scambio a causa delle festività natalizie, è risultato essere neutrale. Le quotazioni sono rimaste relativamente sostenute e si conferma la perdita di correlazione tra i mercati valutari e le materie prime.



L'andamento euro/dollaro è stato caratterizzato da un'alta volatilità che ha portato il cambio a sfiorare il livello di 1,33 prima di chiudere sotto il supporto di 1,32. Da registrare il rialzo del petrolio tornato sopra i 90 dollari al barile. Preziosi in calo con l'oro sotto i 1.700 dollari l'oncia e l'argento in prossimità dei 30.

Dall'America all'Europa i ricchi non pagano
L'incertezza sull'accordo del Fiscal cliff ha contribuito fortemente sugli andamenti di fine anno. Obama cerca l'accordo tra i leader di Camera e Senato per riuscire ad evitare la stangata di 2.000 dollari in più di tasse nel 2013 per la classe media americana. Se dovesse fallire il provvedimento, molto probabilmente, l'America, dovrà definitivamente salutare la ripresa della sua economia con inevitabili ripercussioni su altri Paesi.

Non sono soli i ricchi americani ad opporsi di pagare più imposte, l'Alta Corte costituzionale francese ha bocciato la misura finanziaria del presidente Hollande, che prevede di tassare del 75% i redditi superiori a 1 milione di euro dei Paperon dei Paperoni transalpini.

Il ricorso è stato presentato dal partito di centrodestra contrario alla supertassa. Il Governo francese ha già fatto sapere che riformulerà il testo di legge che sarà presente nella prossima finanziaria.

Parola d'ordine UE per il 2013: rilancio economico
La priorità del nuovo anno sarà quella di rilanciare l'economia della zona euro. Il rigore caratterizzerà ancora il 2013, ma contemporaneamente bisognerà agire per la crescita. Nel nuovo anno entrerà a far parte dell'Unione la Croazia diventando il 28° Stato della UE, l'ingresso è previsto nella fine di giugno.

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