Back to top

Avanti il prossimo default

Avanti il prossimo defaultGennaio 2012. In una settimana dove le banche hanno guadagnato terreno e i mercati hanno vissuto un confortevole rialzo. Le brutte notizie arrivano dal forum degli economisti che si è tenuto a Davos. I quali pronosticano chi sarà la prossima vittima sacrificale della crisi europea.

Dopo la Grecia sembra che sia arrivato il turno del Portogallo.
Atene uscirà dall'euro entro la fine di quest'anno in compagnia del Paese lusitano che la seguirà a ruota. Secondo le teorie di Kenneth Rogoff, docente alla Haward University, sarà Lisbona a dover avviare la ristrutturazione del debito.


In questa speciale previsione da noi battezzata "Avanti il prossimo default", dopo Grecia e Portogallo arriverà il turno dell'Irlanda, Spagna ed altri piccoli Paesi europei con Cipro in pole position. L'Italia, secondo l'autorevole professore universitario, per il momento è salva. Il rischio che corre il Bel Paese è il verificarsi di un problema di liquidità, che in economichese è comunemente detto "borderline".

Sempre da Davos, arrivano buone notizie sullo stato di salute delle banche italiane. Unico nodo da sciogliere è il ruolo della Bce per l'operazione di finanziamento a lungo termine per mettere al sicuro tutto il settore bancario dell'eurozona.

Non a caso, questa settimana di gennaio (dal 22 al 27) è stata positiva per Piazza Affari, letteralmente trainata dal settore bancario che ha registrato un guadagno complessivo del 2,01% a 15.946 punti.

Malgrado il FMI abbia tagliato le stime di crescita globali per quest'anno, i mercati hanno vissuto una settimana in rialzo, grazie anche all'intervento positivo della Federal Reserve.

Per i trader delle opzioni binarie e del forex bisogna segnalare l'ascesa dell'oro, che è tornato a 1.723 dollari l'oncia. Mentre il petrolio è rimasto sostanzialmente invariato oscillando attorno i 100 dollari per barile. Nel fine settimana l'euro ha accennato un trendline rialzista nei confronti del dollaro americano.

Guida Forex online: