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Calo dei prezzi delle materie prime

Maggio 2011. Dopo svariati tentativi di correzione finalmente i mercati intravedono la luce e iniziano ad essere investiti da una serie di salutari prese di profitto che hanno toccato leggermente l'azionario, ma che hanno portato ribassi importanti nei prezzi delle materie prime.

Hanno influito i timori di un rallentamento della crescita globale: la Cina si sta mostrando sempre più decisa a contenere credito e inflazione, mentre gli utlimi dati provenienti dagli Stati Uniti e della Germania hanno deluso.



Determinante l'abbassamento del petrolio che è ritornato sotto i 100 dollari al barile.

Nella prima settimana di Maggio in Piazza Affari, il calo delle materie prime, petrolio in testa e la debolezza del settore bancario hanno condizionato la settimana della Borsa valori, chiusa in ribasso (-2%).

Piazza Affari ha sofferto per la mancanza di punti di riferimento e la volontà degli operatori di monetizzare i guadagni ottenuti recentemente.
Lo scenario positivo prefigurato dalle trimestrali Usa non viene del tutto confermato dai dati macro, con l'occupazione che sale ma l'indice Ism manufatturiero sono le attese. Su tutto il calo dei prezzi delle materie prime, che impatta sui titoli energetici e i risultati negativi di alcune grosse banche europee.

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