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Cambio di passo di Bce e Fed

Cambio di passo di Bce e FedSettembre 2012. Il nuovo mese inizia nei migliori dei modi per i mercati: il cambio di passo della Bce, seguito dall’approvazione dell’Esm da parte della Corte Costituzionale tedesca e, soprattutto, dal lancio dell’QE3 da parte della Federal Reserve è una grande notizia che spinge le borse al rialzo e restringe lo spread e il differenziale spagnolo.



I piani salvi economie della Bce e della Fed sono il primo passo per colpire seriamente questa interminabile recessione economica che si aggrava sempre di più. Finalmente due opere concrete realizzate da due uomini coraggiosi come: Il Presidente della Bce Mario Draghi ed il Presidente della Fed Ben Bernanke. Meritevoli di mettere sul piatto delle vere iniezioni di fiducia come:  illimitati titoli statali a 3 anni per i Paesi dell’Ue in difficoltà, 40 miliardi di dollari al mese finchè non ripartirà il mercato del lavoro in Usa.

La risposta dei mercati
Le borse del vecchio continente festeggiano per l’intervento della Federal Reserve per rilanciare l’economia Usa e accolgono di buon grado le indicazioni arrivate dall’Eurogruppo su Italia e Spagna. La divisa europea si riporta in area 1,31 col cambio sul dollaro. Come conseguenza il petrolio ha raggiunto i 100 dollari al barile, mentre l’oro ha toccato quota 1.775 dollari per oncia.

Notizie sorprendenti dal mercato dei titoli di Stato, dove lo spread tra Btp e Bund chiude a 331 punti base e il differenziale spagnolo a 407 punti.
E’ indubbio che la strada per uscire dalla crisi è ancora molto lunga, ma questi due acuti hanno diffuso  immediatamente ottimismo ai mercati, in particolare a quelli di Italia e Spagna.

Dalla borsa di Milano
Piazza Affari, dopo il +9% della prima settimana, realizza un nuovo importante rialzo. Il Ftse Mib segna un +5,35%, l’All Share +5,25%.
Ora che l’effetto annuncio è stato spremuto al massimo potrebbero subentrare delle prese di profitto.

Conti aperti
Dal fronte greco, aumentano le possibilità di concedere più tempo ad Atene per risanare i conti. Le risposte certe arriveranno solamente verso la metà di ottobre, quando la troika concluderà il rapporto sul deficit greco. Quello che fa ben sperare è che il "cambio di passo" prevede maggiore cooperazione europea, probabilmente il vero fulcro per combattereseriamente la crisi dell’euro.

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