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Debito greco ostacola l'eurozona

EurozonaMaggio 2011. Ribasso costante dall'inizio del mese per Piazza Affari, che torna a vedere annuvolarsi il cielo greco, archiviando negli ultimi cinque giorni di mercato il Ftse Mib in calo dello 0,86% a 21.764 punti e l'All Share dello 0,82% a 22.491 punti.

L'ipotesi d'uscita dall'euro e le paure di default della Grecia hanno inciso negativamente sui mercati.

In aumento gli scambi, su un controvalore medio giornaliero intorno ai 3,5 miliardi di euro. Banche in difficoltà sui timori per la Grecia nella settimana della diffusione delle trimestrali dei gruppi principali: Intesa SanPaolo cede il 4,80%, Ubi il 3,11%, Bpm l'1,93%, Banco Popolare 3,66%. Grazie ai conti migliori delle attese Unicredit +0,36 e MedioBanca +2,98%.

I metalli non ferrosi hanno confermato la tendenza al ribasso gia emersa nella scorsa settimana.

Da precisare che sono le commodity a mostrare segnali di affaticamento, per quanto manchino al momento fattori che giustificano un'inversione del trend rialzista di medio lungo periodo, gli operatori ritengono i prezzi correnti poco coerenti con un profilo rischio/rendimento.

Investitori dell'eruozona ancora fermi rispetto alle quotazioni di inizio anno. Per il momento rimane dominante l'azionario rispetto alle materie prime.

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