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Eccesso di pessimismo

Eccesso di pessimismoLuglio 2013. Il mercato azionario ha visto la borsa Usa realizzare nuovi massimi assoluti mentre le materie prime, petrolio a parte, rimangono deboli, segnate dal scetticismo degli operatori riguardo alla ripresa della domanda. E' un atteggiamento più che comprensibile dopo le revisioni a ribasso delle previsioni della ripresa economica a livello globale e in particolare quella cinese, ma tutto questo potrebbe diffondere un preoccupante eccesso di pessimismo.



Dal fronte valutario, il dollaro americano si è indebolito, il posticipo a dopo l'estate di una minore generosità da parte della Federal Reserve ha portato vendite sulla divisa statunitense, con l'euro che è risalito a 1,3270.

Il petrolio ha chiuso l'ultima ottava sotto i 105 dollari al barile. L'oro ha proseguito il rimbalzo chiudendo a 1.330 dollari l'oncia.

Da Piazza Affari
Continua il trend positivo della borsa milanese che chiude con il segno più, favorita dall'allentamento del differenziale di rendimento dello spread tra Btp 10 anni e Bund tedeschi sceso a 274 punti.
L'indice Ftse Mib ha segnato un +1,84% a 16.421 punti, l'All Share +1,71%.
Positive le banche che evitano il taglio del rating di Standard and Poor's, contrastanti energetici e industriali.
In ottima evidenza Telecom che vola a +11,94%, dopo aver ottenuto il via libera preliminare dell'Agcom allo scorporo della rete. Tra i bancari, Unicredit +6,82%, Intesa +4,1%.

Previsioni future sui vertici della Fed
Il 31 gennaio 2014 scade il secondo mandato di Ben Bernanke, ma già circolano delle voci sul prossimo timoniere della Banca centrale americana. Ta i banchi di Capitol Hill e nelle sale di Wall Street il niome più ricorrente è Yanet Yellen. L'attuale vice dell'ex professore dell'università di Princeton e già capo del Consiglio Economico della Casa Bianca ai tempi di Clinton.

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