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L'Europa imita Giappone e Usa

Europa imita Giappone e UsaMaggio 2013. La prima settimana del mese è caratterizzata dalla decisione dell'Eurotower di tagliare il costo del denaro e con l'offerta di liquidità illimitata alle aste per le banche fino alla metà del 2014. Quindi la politica monetaria manda un messaggio forte e chiaro ai mercati, la Bce è a completa disposizione per tutto il tempo che servirà per uscire da questa stretta che blocca l'Eurozona e, il Governatore, non esclude nuovi interventi nel caso fosse necessario.

L'Europa imita Giappone e Usa, il tasso di riferimento Bce scende a 0,50% dallo 0,75% del luglio scorso. Un'apertura che però non entusiasma subito i mercati.

Difatti nella giornata dell'annuncio (giovedì 2 maggio), le rispettive Borse chiudono: Milano -0,12%, Madrid -0,15%, Parigi +0,05%, Londra +0,15%, Francorforte +0,61%, l'euro scende sotto 1,31 dollari e lo spread Btp-Bund sale a 272 punti per poi chiudere sotto i 260.

Da questi dati è evidente che qualcosa non torna, il problema è capire se il malumore viene per la delusione delle misure adottate o per la paura che la Bce abbia intravisto un peggioramento. D'altronde, non è un mistero che non sono allegre le aspettative delle previsioni economiche della Commissione Ue.

L'Italia rimane sempre un sorvegliato speciale, l'Ocse prevede una contrazione del Prodotto interno lordo dell'1,5%, con la ripresa posticipata all'inizio del 2014.

Metalli
Il mercato dei non ferrosi rispecchia perfettamente gli umori delle ultime settimane, si passa da un estremo all'altro ma prevalgono i crolli.
Il rame, che aveva aperto l'ottava attorno ai 7100 è precipitato a 6800 per poi riportarsi in area 7200 nella seduta di venerdì. Però, non tutti hanno avuto la fortuna del rame, pur comportandosi volubilmente, l'alluminio per esempio, ha registrato un nuovo minimo a 1809 per poi tornare a 1870, in leggero calo rispetto la settimana scorsa.
Stesso andamento dello zinco che si è salvato in angolo, prima sfiorando il minimo dell'anno (1816) per poi chiudere a 1865. Non è andata per niente bene al nickel, crollato a 14600 ha chiuso a 15000, per vedere delle quotazioni così basse bisogna tornare indietro di 4 anni.

Tra i preziosi, l'oro, rimane sempre in sordina stabile in zona 1470, rialzo del petrolio, con il WTI che ha chiuso a 95 dollari al barile.

Piazza Affari
Il Ftse Mib ha segnato un +2,16% a 16,922 punti, mentre l'All Share ha guadagnato il 2,26%. L'andamento della borsa italiana è stato influenzato positivamente dall'asta dei Btp a 10 anni che si è chiusa con i tassi d'interesse sotto il 4%.

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