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La Grecia affonda al ritmo del sirtaki

La Grecia affonda i mercati al ritmo del sirtakiGiugno 2015. La Grecia affonda con lo stesso andamento crescente del ritmo del sirtaki, ma i mercati sembrano narcotizzati, esclusi i titoli di Stato a lunga scadenza, che hanno fatto le prove generali di caduta libera.
Cresce la preoccupazione sul debito greco per le ripercussioni nell’eurozona. Le buone notizie giunte dei dati sull’inflazione in Europa, sull’occupazione e sul Pil il leggera ripresa non sono bastate a Piazza Affari che ha chiuso i cinque giorni di contrattazioni con il segno meno.



Il mercato azionario non si è fatto trascinare, ma oscilla poco sotto i massimi, mentre le commodities, dopo i progressi del mese scorso, arretrano gradualmente. Il petrolio WTI è tornato a 58 dollari al barile. L’oro è sceso a 1.175 dollari l’oncia, insensibile della fiammata dell’euro a 1,1370 contro il dollaro nella giornata di giovedì 4 giugno.

Per merito della scarsa correlazione tra le materie prime e il dollaro, le quotazioni in ribasso della valuta locale hanno avvantaggiato gli acquirenti dei metalli non ferrosi.
Il metallo rosso ha sfiorato i 5.200 dollari per tonnellata, mentre l’alluminio si è avvicinato ai 1.700. Più stabile il nickel ce si mantenuto attorno ai 13000 dollari. Lo zinco ha ceduto i 2.150 dollari con un minimo a 2.130.

La settimana della Borsa di Milano
Il listino milanese avverte le tensioni sulla Grecia chiudendo l’ottava con il Ftse Mib a -2,76%.
Malissimo Saipem (-9,34%), giù anche bancari, industriali, energia e il lusso.

Le voci discordanti di un aumento o meno di capitale di Saipem nella giornata di giovedì, hanno portato il titolo a perdere oltre il 13%, poi la smentita con relativa salita del 3,22% del giorno dopo hanno parzialmente ridotto la perdita.
Tra gli altri titoli energetici male anche Enel (-4,52%), Eni (-3,86%), Snam (-3,22%).
Pesante perdite anche negli industriali, Buzzi (-4,83%), Fiat Chrysler (-3,16%), Tenaris (-2,05%).
Non si salvano i bancari: Banco Popolare perde il 3,03%, Mps cede il 2,57%, Intesa SanPaolo -2,16%.
Tra i titoli peggiori nel lusso troviamo: Ferragamo -4,84%, Luxottica -2,72%, Moncler -2,33%.

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