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Le vendite pesano sui listini

Le vendite pesano sui listiniMaggio 2016. La prima settimana del mese si è contraddistinta dall’insicurezza e da una buona dose di agitazione da parte degli operatori.

Il mercato azionario ha registrato un calo marginale con lo SP500 che arretra di quasi un punto percentuale. Va molto peggio per gli indici di borsa europei, in particolare per la Borsa di Milano che risulta essere la peggiore piazza del vecchio continente, affossata dalle vendite sui bancari e finanziari.
Tra le commodity, la volatilità del greggio resta molto alta:

il petrolio Wti ha sfiorato i 47 dollari al barile prima di portarsi a 44. Lo stesso vale per l’oro che ha terminato le sedute a 1280 dollari l’oncia. I prezzi delle materie prime sono stati condizionati dalle forti oscillazioni del biglietto verde, con la divisa unica che ha superato gli 1,16 per poi correggere a 1,14.

Prese di profitto significanti sui metalli non ferrosi, su cui pesa la crisi cinese confermata dai dati PMI. Il metallo rosso è tornato in  prossimità del livello di supporto di medio periodo a 4750 dollari. L’alluminio ha sensibilmente rallentato la sua corsa chiudendo a 1600 dollari per tonnellata. Vendite diffuse anche sullo zinco (1875) e sul nickel, però quest’ultimo appare che sia in grado di consolidare una buona base attorno ai 9000 dollari per tentare l’abbordaggio ai 10000.

Dal listino milanese
Sulla Borsa di Milano i titoli bancari incidono negativamente sul listino soprattutto per i dubbi che i mercati nutrono sul decreto, in merito ai tempi di recupero delle sofferenze bancarie. Perplessità anche sul caso della Banca Popolare di Vicenza, prima per l’andamento sconfortante, poi per lo stop in borsa della quotazione.

Su Piazza Affari pesano anche i deludenti dati relativi al mercato del lavoro Usa, salito solo dello 0,5% nello scorso mese di aprile. Il bilancio finale vede il principale indice perdere il 4,07% a 17.842 punti, mentre l’All Share arretra del 3,77%.

Il comparto dei bancari è un ecatombe, i peggiori sono: Carige -15,91%, Banco Popolare -11,19% e Mediobanca -11,15%. Telecom in controtendenza rispetto l’andamento generale guadagna l’1,29% in vista dell’acquisto di Metroweb.

La notizia della settimana: Gucci abbandona Alibaba per vendite di marchi contraffatti

Il colosso cinese dell’e-commerce viene accusato di vendere marchi contraffatti dalla sua piattaforma. Gucci America ha quindi deciso di abbandonare la Iacc. Per Alibaba è il secondo caso di contraffazione più rilevante che segue nel giro di poche settimane.

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